I migliori strumenti SEO di Google

La SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) può essere fatta con l’ausilio di strumenti a pagamento e gratuiti. Personalmente utilizzo entrambi per fornire ai clienti e ai miei progetti il massimo delle possibilità. Per migliorare il posizionamento su Google è necessario comunque disporre di conoscenze che prescindono dall’utilizzo di tool, che comunque consiglio di utilizzare.

Google negli ultimi anni ha migliorato la comunicazione sul funzionamento del motore di ricerca per i non addetti a lavori. Il risultato migliore è un potenziamento di tools come Search Console ad esempio, che ora consente di trarre molte informazioni sul proprio sito.

Ma vediamo quali altri strumenti Google mette a disposizione per la SEO.

  • Google Search Console – è il più importante strumento di diagnostica e di dialogo con Google. A un livello base può essere usato per verificare il livello di indicizzazione e scoprire come si comporta un sito nelle ricerche. A un livello avanzato può essere usato in modo predittivo per migliorare il ranking, ottenere più visite qualificate, potenziare l’ottimizzazione, correggere gli errori e impartire direttive. Lo strumento è indispensabile per chiunque voglia avere successo su Google. Personalmente lo uso a livello “status”. Cioè ancora prima di iniziare le operazioni di ottimizzazione (immagine in testa di Google).

Google Search Console oggi riunisce diversi strumenti:

  • Rapporto di copertura: serve a controllare il livello di indicizzazione del sito su Google. Vengono segnalati gli errori presenti, le pagine che mostrano avvisi particolari, quelle valide, e quelle escluse. Sia per mobile, sia per desktop.
  • Rapporto sui segnali web essenziali (web core vitals): Google ti informa se il sito rispetta alcuni canoni relativi alla velocità, all’esperienza di navigazione, alla presenza di elementi che compromettono la sua leggibilità per un utente che naviga da mobile (4 utenti su 5).
  • Strumento di controllo URL: inserito anche questo in Search Console consente di verificare lo status di una pagina del sito, per verificare se è presente su Google. Consente quindi di chiederne l’indicizzazione. Attenzione: chiedere indicizzazione non significa posizionare, ma semplicemente inserire la pagina nell’indice. Di norma questo avviene in modo naturale, ma in seguito a profonde revisioni del sito o nel caso di un dominio di recente acquisizione, è possibile “accelerare” il processo facendola analizzare da Google. Tieni conto che se il sito non è nuovo, e non è indicizzato vuol dire che esistono dei problemi.
  • Tester del file robots.txt – anche questo è offerto nell’ambiente di Google Search Console e serve a verificare la correttezza delle informazioni inserite nel file robots.txt. Grazie a questo file è possibile dare istruzioni specifiche a Google come la posizione della sitemap xml e quali aree e pagine del sito non indicizzare.
  • Report problemi di sicurezza – anche questo all’interno di Search Console consente di verificare se il sito è stato hackerato o attaccato e se su Google risultano problemi relativi a file nascosti, pericolosi.

Strumenti tecnici di analisi e performance offerti da Google

Oltre a Google Search Console esistono altri strumenti per capire le performance del sito, sia dal punto di vista statistico, sia dal punto di vista dell’esperienza di navigazione.

Test di ottimizzazione mobile – un test al volo che consente di verificare come appare la pagina agli utenti da mobile e se essa è compatibile. Tieni conto che la stragrande maggioranza del traffico oggi proviene da smartphone. Per cui un sito non compatibile con lo smartphone riceverà molte meno visite a causa di una ridotta indicizzazione.

Test di velocità – un test che permette di valutare la velocità del proprio sito. Da qualche tempo la velocità di scaricamento delle pagine su browser, da mobile, è diventato un importante fattore di posizionamento. Più veloce è il tuo sito, maggiore è la resa su Google e la soddisfazione dell’utente.

Lighthouse – è uno strumento che ti consente di realizzare un vero e proprio audit sulle performance del sito o dell’applicazione web-based, dandoti preziose informazioni su dove migliorare in termini di velocità, ottimizzazione, performance SEO. Si apre tramite lo “strumento per sviluppatori” del browser Chrome.

Web.dev Measure – altro strumento che misura la performance globale del sito in termini di user experience e usability, simile a Lighthouse, ma accessibile da qualsiasi browser. Consente però di “stampare” il report e utilizzarlo per migliorare i parametri “core vitals”.

Google Analytics – strumento gratuito di statistiche che può essere utilizzato in modo complesso per analizzare al meglio il traffico del sito, la sua provenienza, il percorso degli utenti, il raggiungimento di obiettivi, lo spettro demografico e altro ancora.

Google Trends – permette di comparare le ricerche che si fanno attualmente nel mondo, con la possibilità di restringere l’area di interesse al proprio paese. Consente di verificare l’interesse nel tempo di un determinato argomento.

Test dei risultati multimediali – come avrai notato, il motore di ricerca offre risultati diversificati come immagini, video, recensioni, prezzi, disponibilità. Queste informazioni vengono trasmesse a Google tramite l’utilizzo dei microformati ovvero i dati strutturati. Puoi verificare se questi vengono riconosciuti tramite il tool di test gratuito. Solo per esperti.

Puoi usare questi tool con una certa consapevolezza per migliorare il posizionamento del sito su Google. Se sei interessato a farti trovare dagli utenti e aumentare il traffico, non esitare a contattarmi.

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